Il salsicciotto paraspifferiTi ricordi la fiaba del pifferaio magico? Oggi te ne racconto una un po' diversa.

«C’era una volta in una città dell'Italia una graziosa casetta, senza muffa e con le pareti bianche, che aveva però due “piccoli” difetti: era sempre fredda e si sentivano delle forti correnti d’aria all’interno. In questa deliziosa casetta ci viveva un bambino, che era sempre raffreddato, insieme alla nonnina, che era spesso ammalata e soffriva di dolori articolari…»

Sembra un po’ triste come inizio, ma questa finta fiaba, maldestramente inventata per l'occasione, è a tutt'oggi la realtà nelle abitazioni di molte famiglie. Qualcuno si sarà pure chiesto qual è la città incriminata, ma a dire il vero il fenomeno è comune da Palermo ad Aosta.


Sei anche tu come Zio Fester, che produce energia senza pagare dazio ad una delle azienda erogatrici del servizio elettrico? Oppure hai istallato un impianto fotovoltaico e ritieni che sprecare corrente elettrica non sia più un tuo problema?

La soluzione non è tornare alla candela e lasciare i cibi fuori in terrazzo, ma semplicemente ottimizzare (e i margini sono davvero enormi) i consumi, subito, a partire dalla sostituzione delle vecchie lampade a incandescenza, fino a rivedere con progetto alla mano come ricollocare i punti luce e quali apparecchi/impianti sono più appropriati, al fine di dare una “nuova luce”, un nuovo aspetto a tutta la casa.

La luce arreda. Puoi togliere la lampadina dalla bocca: non funzionerà nemmeno quando sarai particolarmente arrabbiato dopo aver pagato la bolletta dell'Enel!

Il ponte termicoIn diversi post precedenti ho accennato al concetto di ponte termico e credo sia necessario darne una spiegazione un po' più tecnica a chi non è del mestiere, per comprendere meglio il perché di una serie di problemi con i quali abbiamo a che fare quotidianamente nelle nostre case.

Dite la verità, quanti di voi si sono sentiti dire dal costruttore che la muffa che si è formata in un “angolo della casa” è dovuta al “punto freddo” e che è normale? Perché si forma la muffa in casa? Ma è davvero normale che un appartamento, magari con una parete a nord, nord-est, abbia il “punto freddo”?  E se ho questo difetto costruttivo, me ne potrò mai sbarazzare o sarò costretta a ricordarmi per sempre il simpatico commento del costruttore, il quale, forse, nel 2013 ancora ignora cosa sia un ponte termico?

Non fidarti di chi sa sempre tutto...Ho sentito spesso gli artigiani consigliare ai privati proprietari di eseguire l’isolamento termico dall’interno degli edifici, così da risparmiare i costi di impalcatura e poter isolare senza coinvolgere gli altri proprietari, nel caso di appartamento in edificio condominiale.

Per carità, sono anche ragioni condivisibili, ma da sole non sono sufficienti per giustificare o - ancor meglio - preferire, questo tipo di intervento a quello classico dall'esterno.

Chissà perché, poi, il parere più ascoltato non è mai quello di un tecnico specialista ma di un amico o di un parente, che può vantare di aver già fatto un ottimo lavoro a casa propria, in economia, leggendo la guida del Leroy Merlin.Tutti abbiamo un cognato tuttofare e tuttologo, no?

Metti un cappotto termico alla tua casa!Ma perché dovrei fare un cappotto? A cosa mi serve?” Questa è una delle classiche domande che fino a poco tempo fa mi veniva rivolta spesso, da clienti e amici. I vantaggi di un sistema di isolamento termico con il passare del tempo sono diventati più familiari un po' a tutti.

Se non altro sempre più persone comprendono che edifici costruiti con vecchie tecnologie edilizie disperdono la maggior parte dell'energia verso l'esterno. 

Se vogliamo che il nostro edificio:

  • possa risparmiare energia ed avere un minor impatto ambientale
  • ci permetta di risparmiare “schei” in bolletta
  • garantisca un confort abitativo elevato

allora i nostri sforzi devono essere volti alla riduzione delle dispersioni dell'involucro edilizio.